Wind of change

Il tempo a disposizione è pochissimo, tra un nuovo percorso che sto iniziando dal lato commerciale (la città cambia, il terziario cambia, le tasse restano e aumentano) e privato. Anche in tempi di crisi le opportunità esistono, certo non bisogna adagiarsi. Come credo di aver già detto sul diario, è finita l’era del posto fisso, della casa fissa, della donna fissa: il lavoro si cambia e di conseguenza anche casa.

Insomma, grandi cambiamenti in vista. Alcuni giorni sono talmente oberato di burocrazia e cose da fare che vado in crash. Qualcunque sia la prossima “mossa inderogabile” mi fermo e chiudo la porta e gli occhi. Quando non si riesce più a pensare significa che bisogna prendersi una pausa.

Il Diario è un po’ messo da parte, però gli voglio bene, non lo lascio. Certo gli aggiornamenti saranno rari, almeno finché non riesco a tornare ad una sorta di normalità. Le cose da dire sono sempre molte e saranno sempre di più. Ad esempio, come non commentare questo?

Spagna: tassa sui depositi imminente. Il vostro Capitano ne parlò qui.

Italiani in fuga, il doppio rispetto al 2013  Chissà se mai scriverò il diario da sotto una palma.

PIL USA: -2.8%  Rallenta la stampante monetaria e rallenta l’economia reale. Quando sei drogato è dura uscirne. Ad ogni modo sembra che il crollo sia dovuto principalmente al settore sanitario, i consumi restano in crescita. E’ Wall Street che deve scoppiare. Deve scoppiare e basta, entro il 2014.

Baltic Dry Index -60% da Gennaio. Questo fa davvero paura. Il BDI è l’indicatore dei trasporti via cargo. In pratica si stanno fermando le navi mercantili. Pessimo segno.

Giappone: crollo consumi interni.  Beh, quando ti raddoppiano le tasse da un giorno all’altro…

Sarebbe bello commentare, ma devo andare in Banca, da Spezia Risorse, chiamare il Geometra, passare dalle attività produttive, dal catasto, prendere le misure del nuovo esercizio, buttare giù un progetto per l’appartamento ammobiliato per uso turistico, ordinare i souvenir da mettere in vendita, procurarmi un nuovo registratore di cassa, contattare l’Enel per la fornitura, depositare il contratto all’agenzia delle entrate e altre 200 cosucce. Per fortuna la parte fiscale la gestisce il commercialista. Che fortuna, basta pagare. Viviamo in un Paese dove per pagare le tasse devi pagare una persona che le calcoli. E’ bellissimo. Il fatto è che ci siamo abituati, sembra normale, ma è UNA FOLLIA. Siamo abituati alla follia, come il chirurgo in campo di battaglia. La follia resa vita quotidiana.

Nel frattempo l’oro sta tornando su buoni livelli. Al momento siamo a 1300$ l’oncia, la guerra in Iraq dovrebbe esserne la causa. Il bene rifugio per eccellenza non tradisce, ancora una volta. Proviamo solo a pensare cosa potrebbe accadere dopo una tempesta come un default bello pesante di qualche Stato bello pesante. Quale? Beh, sono tutti insolventi, uno a caso. Prima o poi i nodi verranno al pettine, non esistono pasti gratis, hai voglia di stampare moneta.

Alla prossima, cari amici.

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