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Vogliamo gli Eurobond!

Probabilmente alcuni di quelli che leggeranno queste righe mi manderanno a quel paese.

Ma non mi offendo, tranquilli. Sono molti anni che espongo le mie idee, sicuramente sbagliate, ma queste sono, e le facce che mi trovo davanti sono spesso di stupore o rabbia.

Facciamola breve.

In questi ultimi tempi, dove il nostro Paese si trova (si troverà) in estrema difficoltà economica, urgono soluzioni per trovare liquidità.

Lasciamo perdere stronzate tipo stampaggio di lire e uscita dall’Euro come soluzione di tutti i mali, quelle le lascio a Byoblu che ci sguazza e ci fa la grana, ma sicuramente non ci crede neanche lui.

In un paese serio, che non si vuole trovare la moneta svalutata del 98% in pochi mesi (Venezuela, quelli che stampano), l’unico modo per battere cassa è far debito.

Il problema, col PIL che cadrà probabilmente del 10% nel 2020, è emettere debito a tassi di interesse decenti, perché altrimenti il debito pubblico va fuori controllo. Ormai, se avete letto qualche articolo vecchio, anche i più distratti dovrebbero aver capito come funziona.

Quindi che si cerca di fare? Ottenere gli Eurobond, cioè obbligazioni NON emesse dallo Stato Italiano (a tassi troppo alti per essere ripagati) ma da tutti i paesi dell’Eurozona, che garantirebbero una solidità, una sicurezza, di fronte al mercato, sensibilmente superiore a quella solo Italiana.

Però che succede? Perché queste polemiche? Perché gli stati cattivi (Germania, Olanda ecc) non vogliono partecipare? Non vogliono dare il consenso?

Perché hanno ragione! Ed ecco che il sovranista si incazza.

Hanno ragione, caro mio. Perché non ha senso aiutare, con la propria solidità CONQUISTATA NEGLI ANNI CON RIFORME ANCHE PESANTI, paesi allo sbando come l’Italia.

Tu, da Italiano, parteciperesti ad un AfricanBond con il Burundi e lo Zambia? Che ti costerebbe un interesse ben più alto di quello che ti potresti permettere?

No eh? E allora di cosa stiamo parlando?

Non abbiamo MAI voluto ridurre il debito, neanche quando la congiuntura era favorevole, non abbiamo MAI fatto riforme per evitare sprechi, abbiamo aspettato decenni per riformare l’Inps, eliminando finalmente quella porcata delle pensioni retributive.

PRIMA si fanno le riforme CON GLI STESSI PARAMETRI, prima si fanno delle politiche fiscali condivise, POI si fanno gli Eurobond.

Invece abbiamo fatto le cicale, come al solito, e ora piangiamo.

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