Il twittatore dello stato libero di bananas.

Renzi, rispondendo ad un giornalista che si lamentava dei tempi di attesa per una carta d’identità, ha twittato: “Se non riesco a snellire la burocrazia ho perso.”

Twitter numero……3000? Quante twittate ha fatto il twittatore per eccellenza in questi mesi di governo? Ho la sensazione che twitti molto e faccia poco, ma da una parte è un bene. Mi sto convincendo che tutto quello che fanno i governi, almeno gli ultimi governi, sia dannoso, quindi meno fanno meglio è. Rimaniamo così, siamo nella merda ma almeno tocchiamo con le punte dei piedi, mentre se questi legiferano rischiamo di affondare del tutto.

Uno dei (tanti)  motivi per cui si investe poco in Italia è la non certezza delle regole. Qui si cambia da un giorno all’altro, senza preavviso, e solo per raschiare qualche euro. Quando il Governo deve tappare qualche buco (tipo la farsa degli 80 euro) possiamo stare tranquilli che arriverà qualche nuova gabella, qualche cavillo a pagamento, qualche porcheria.

La burocrazia è figlia della Democrazia, figlia della necessità di creare lavoro, di creare serbatoi di voti.

Si creano regole nuove, certificati, bolli e permessi  solo per far lavorare persone.

Vi risparmio grafici e numeri, fidatevi del vecchio Capitano. I tempi di attesa per ogni iter burocratico in questo Paese sono il doppio, il triplo, il quadruplo della maggior parte degli altri Paesi.  Siamo a livello di quarto mondo, sia come volume burocratico che come corruzione.

Perché il collegamento è chiaro e ne ho già parlato: più ci sono regole da rispettare e più si cerca di bypassarle.

Renzi, stai tranquillo. Sono passati molti mesi da quando ti sei incoronato Komandante e non hai ancora fatto un cazzo, malgrado gli annunci preelettorali. Ma meglio così, perché quando diventerai operativo sarà peggio.

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