Siamo tutti economisti

Eh si, perché per tutto quel che facciamo, che rimandiamo o a cui rinunciamo c’è una spiegazione in qualche libro.

Ad esempio,  giorni fa ho scritto qualche parola su questo nuovo ed interessante cellulare e nella chiosa finale me la sono presa con una nota azienda che fa pagare ai clienti una cifra esorbitante per una feature che nei fatti costa molto poco produrre.

Sta a noi decidere cosa fare. Abbiamo tutti gli strumenti per valutare; nell’era digitale possiamo sapere tutto in pochi secondi, ma c’è qualcuno che accetta comunque di pagare 220 euro per qualcosa che altri vendono a 30.

Bene, in economia questo si chiama “appropriarsi del surplus del consumatore”, meglio definito come “discriminazione di prezzo”.  Si trova nei manuali di microeconomia.

Stamattina, durante la colazione, nel mio solito girovagare tra quotidiani digitali, leggo un articolo del Messaggero dove si parla della nuova strategia del Governo per combattere l’evasione fiscale, più precisamente la possibilità di potersi scaricare la fattura dell’idraulico, in modo da eliminare il tanto famoso “Sarebbero 150 euro, 100 senza ricevuta”.

Ovviamente l’economia si occupa anche di questo, si chiama “preferenza temporale”.

Economista

Intendiamoci, sono fermamente convinto che sapere tutto questo serva relativamente, sono comportamenti del tutto naturali, non è che li facciamo perché siamo economisti.

Ad ogni modo la legge della preferenza temporale dice: “gli individui preferiscono una soddisfazione presente ad una soddisfazione futura, se questa è uguale o inferiore”.

Direi che è molto chiara, si può solo aggiungere che, essendo tutti diversi, ognuno di noi può avere un’intensità differente di preferenza temporale. Se è alta significa che consumiamo molto e subito, quindi saremo poco propensi al risparmio, viceversa se abbiamo una bassa preferenza temporale significa che non abbiamo particolari problemi a posticipare i consumi e amiamo risparmiare.

Fatta questa doverosa precisazione, ci rendiamo conto che l’idea del Governo è, al solito, una cazzata.

Se l’idraulico ci chiede 100 euro subito o 150 con fattura (che scaricheremo dalle tasse in dieci anni), direi che  la maggior parte preferirà risparmiare.

Conoscere o no l’esistenza di questa legge (ma un ministro dovrebbe) non altera in nessun modo il risultato, che è la naturale tendenza a pagare meno, a parità di condizioni.

Precedente OnePlus one Successivo Riforma del catasto

Lascia un commento

*