Repubblica Dominicana

Eccomi tornato da un viaggio in Repubblica Dominicana, più precisamente nella zona di Punta Cana, ancor più nel dettaglio: “Cortecito”

Prima di partire ne ho, ovviamente, parlato con amici e amiche. Le amiche dominicane della mia città mi hanno messo in guardia sui pericoli, stai attento eh. In generale credo che i pericoli bisogna andarseli a cercare. Ci vuole cervello. Ce l’ho, grazie. So come comportarmi al mondo, è andato tutto bene da quel lato.

Altri commenti, a cariolate, sono stati in particolare due: “Vivi come un Re con 1000€ al mese” e “scoperai come un riccio”

Visto che sono un viaggiatore ridicolo (la mia avventura più lontana è stata a Londra) e accetto consigli da chi ne sa più di me, mi sono portato una scatola di preservativi e 1000 dollari.

Ci starò 15 giorni, vivrò come un Imperatore.

Al ritorno avevo la scatola dei preservativi intonsa e il portafoglio vuoto.

Ci torneremo dopo.

Non so come sia il resto della Repubblica Dominicana (indagherò meglio al prossimo viaggio), ma Punta Cana è stato un po’ un paradiso. Probabilmente perché sono abituato all’inferno (fiscale).

Clima meraviglioso. Piove, si, ma te ne batti il cazzo. Dopo un’ora torna il sole.

C’è tutto quel che serve. Supermercati come i nostri. SI, quelli terrificanti. Freddi. Tristi. Ma pieni di roba. In più, in giro, è zeppo di “Colmado”, piccoli supermercati quasi ambulanti. Senza contare chi passa col furgone per vendere uova o frutta a prezzi stracciati.

Dicevo i prezzi. Vivi da Re con 1000€. Con mille Euro vivi. Magari vai anche una volta a settimana al ristorante. Stop. Scordati la vita che fai qui magari con 2000€, perché un vino che qui costa 4€ li ne costa 10. Tutto quello che non è bene necessario, fondamentale (come il riso, i fagioli, il pollo) sono stratassati e importati. Se vuoi vivere come in Italia, bene o male, spendi uguale. Servono tanti soldini. Parlo sempre di questa zona, eh.

Una parte della RD, questa Punta Cana, che non è paese per vecchi. Sono tutti giovani. Una zona nuova, che da pochi anni è stata presa d’assalto da mega alberghi a 5 stelle che fagocitano tutto, anche le spiagge. Ecco perché sono tutti ragazzi. Vengono da ogni dove per lavorare nelle strutture. Non c’è una città in stile spagnolo, qui. Stanno nascendo ora piccoli agglomerati. Non ci sono i vecchi fuori dal bar a giocare a carte. Ci sono giovani che dicono “linda!” alle ragazze che passano. E nessuno fuma. E’ malcostume.

A proposito di ragazze. Chi è stato qui pochi giorni e ha “trombato come un riccio” vuol dire che è andato a troie. Diteglielo. “Me l’ha detto il Capitano”. Le ragazze qui non sono morte di fame che compri con una scodella di minestrone. Qui se le piaci devi darti da fare. Ma guarda, un po’ come in Italia. Altrimenti ci sono i bordelli. Allora si che si tromba.

Curiosità: in questa zona non ci sono né acquedotti né gasdotti. Quando costruisci casa (ne avrei davvero voglia. Ci voglio provare) chiami la trivella e pluff! Ecco l’acqua. Dieci metri bastano. Se la bevi cachi l’anima, però per lavarsi va benissimo. Si insomma, a parte i genitali, soprattutto femminili.

Per cucinare si usano le bombole. Ma è un’abitudine che sto prendendo anch’io, qui in Italia. Una bolletta in meno (per il resto c’è il pellet). Le auto sono tutte automatiche e oltre la metà a gas. Si, il solito della bombola.

E le spiagge? Le spiagge sono le classiche caraibiche. Palme e acqua calda.

E’ bello gente. Davvero.

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