Referendum: tu vali.

Mentre in Italia una parte politica sta pensando ad una raccolta firme per uscire dall’Euro (sarò il primo a votarlo, ma per ragioni opposte a quelle per cui è pensato), la Svizzera a fine Novembre chiederà ai cittadini un parere importantissimo, e non solo per noi amanti del metallo giallo: in pratica si chiede alla Banca centrale di detenere almeno il 20% del corrispettivo circolante in oro. In soldoni, la Banca dovrà acquistare circa 1700 tonnellate d’oro nel giro di qualche anno. Non male. In aggiunta, dovrà farsi riconsegnare l’oro di proprietà depositato presso altre banche centrali.

Se vincesse il si sarebbe tanta roba, tanta carne sul fuoco.

Per prima cosa un segnale che qualcuno si sta rompendo le scatole delle politiche monetarie degli ultimi decenni, cioè la stampa a pieno regime di carta senza un sottostante fisico.

Ci sarebbero ripercussioni anche sulle altre valute. L’acquisto di oro si fa in Dollari, quindi la Svizzera dovrebbe procurarsi tanti bei dollaroni, ma il Franco è ancorato all’Euro da qualche anno, quindi come dovrebbe procedere? Non lo so, però sarà interessante.

Sarà altresì interessante, e molto, osservarere l’andamento del metallo. Potrebbe essere l’inizio di un bull. La logica dice questo, ma di logica negli ultimi anni non ne ho vista molta.

Inutile aggiungere che varrebbe la pena investirci un pò di grana. Certo, è una scommessa, ma non riesco ad immaginare un momento migliore.

Comunque vedremo, il 30 Novembre spero in una vittoria del Si. E in Svizzera i referendum vengono tramutati in leggi, non come da queste parti.

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