Rana bollita, ricetta gustosa

Col senno di poi…avrei dovuto scrivere prima.

Sarebbero bastati 5 anni, diciamo dal 2010. Forse meglio dal 2008, da quando iniziò la crisi.

Perché sarebbe stato bello avere un diario dove poter verificare i vari punti di cottura della rana. La rana, cioè noi, bolle da qualche anno e il tempo per saltar fuori dalla pentola volge al termine. Manca poco, amici. Pochissimo.

La cottura è nella fase cruciale, stanno per mettere il coperchio, così anche trovassimo la forza per un colpo di reni, otterremmo solo un bernoccolo.

Compri l’auto? Controllo del fisco.

Vai in ferie? Controllo del fisco.

Ritiri denaro dalla banca? Controllo del fisco.

Apri conto in svizzera? 15 € al mese di tassa (novità, appena scoperta. Almeno da Poste Finance)

Limite dei 1000 € nel pagamento in contanti.

Vuoi donare denaro a tua figlia? Chiama il notaio e fai una certificazione, meglio non rischiare. Mi raccomando la data.

E tante, tante altre porcate, cioè volevo dire “limitazioni”. Una ogni tanto non fa male, non te ne accorgi nemmeno. Basta spingere piano, poi magari ti piace.

rana bollita

Ora anche la Francia si allinea all’Italia, portando il limite degli acquisti in contanti a 1000 €

Cari amici, prepariamoci a veder scomparire le banconote da 500, perché se tanto mi da tanto, il limite si abbasserà ancora.

Poi arriveremo a non poter più usare denaro cartaceo, tra l’indifferenza generale. La rana bollita, ricordate?

Molti saranno felici, non ci saranno più evasori!! Che bello!

Poi si accorgeranno che la corruzione non si ferma. No no, anzi. La droga e le puttane gireranno ancora. Ma come? Impossibile.

E un bel giorno, quando tutto imploderà, perché un’economia basata su schemi Ponzi prima o poi implode, proveranno ad andare in banca a ritirare i soldini, ma non potranno.

Oh, le banche sono chiuse. Oh, la banca è aperta ma il mio conto è bloccato. Non posso trasferire soldi, non posso prelevare, non ho accesso alla cassetta di sicurezza.

I loro soldini saranno usati per salvare proprio le banche, o gli Stati falliti, o gli sprechi, o sticazzi.

Saranno inermi, alla mercé dei loro idoli: i politici, lo Stato, i burocrati, che li tratteranno come delinquenti da sacrificare per il bene del Paese.

Se qualcuno anche solo lontanamente è d’accordo con questa distopica visione primaverile (fa troppo caldo oggi, da’ alla testa), la conclusione è solo una:

comprare oro, finché sarà possibile farlo.

 

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