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Quanto tempo resta al default?

Credo sia ormai chiaro a tutti, anche ai più ottimisti, che il debito dello Stato sia impagabile.

Il recente declassamento della nota agenzia di rating mi ha fatto pensare al tempo che rimane prima del grande botto.

Per decenni siamo andati avanti accumulando debito senza grossi problemi, nel senso che gli italiani hanno continuato a vivere come nulla fosse, lo Stato ha fatto danni senza interferire in modo sensibile sulle nostre vite.

Ora siamo nella fase due: estrapolare ricchezza dai cittadini per guadagnare tempo. Uno dei problemi è che il grosso della ricchezza in Italia è stata investita nel mattone, e nel giro di pochissimi anni questa ricchezza si è quasi dimezzata, con il crollo dei prezzi delle case. Ma come sappiamo bene, lo Stato colpisce dove è certo di incassare. Le case sono li, non le puoi nascondere.

Tutto questo per incassare grana e tirare avanti. Ma il debito aumenta e le riserve diminuiscono. I giovani non pagano, visto che non hanno reddito.

Per quanto può durare questo salasso? Non ne ho idea. Il terziario è morto, molte industrie e imprese hanno traslocato in paesi meno avidi, rimangono da spolpare i soliti noti, ma non sono poi molti, anche perché ci sono oltre 20 milioni di cittadini da pagare, tra pensionati e statali.

Il terzo passo quale sarà? Beh, appena il calo delle entrate comincerà ad essere consistente, scatterà un nuovo aumento delle imposte, funziona così. Probabilmente l’IVA. Quindi per qualche mese avremo le entrate assicurate a braccetto con un ulteriore calo di consumi, per un bel loop depressivo.

Mah, che posso dire……se non accadrà nulla di eclatante (il cosiddétto Cigno Nero) potremmo tirare avanti, impoverendoci mese dopo mese, per qualche altro anno. Uno? Due? Cinque? I nodi verranno al pettine, qualcosa dovrà accadere. Che sia l’uscita dall’Euro con ritorno alla Lira, che sia una ristrutturazione parziale del debito, che sia una rivolta popolare. Default può essere tante cose e tutte portano a conseguenze gravi, non solo nell’immediato.

Per pararsi il culo, se si possiede qualcosa, non rimane che diversificare.

Si compra oro, si aprono conti all’estero in valute slegate dall’Euro, si investe in qualcosa di utile, si scappa da questo manicomio.

Non me la sento dare consigli, ho perso molte sicurezze, non c’è un filo di logica su cui aggrapparsi. Credo che accadrà qualcosa di spaventoso e in questi casi non si può sapere con certezza come proteggersi.

Siamo ormai un paese di vecchi, con metà popolazione non produttiva, un debito pubblico mostruoso, senza risorse e il PIL in calo da anni.

Se prendiamo consapevolezza di questo possiamo essere preparati, e si tratta di un vantaggio sul 90% della popolazione, di questo ne sono sicuro.

Sfruttiamolo.

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