Putin: prima vittoria

Da La Stampa:

Obama ha chiesto a Putin una risposta scritta e  ha avvertito il presidente russo che la sua praticabilità è legata all’ impegno di Mosca di astenersi da «ulteriori violazioni» della sovranità ucraina, ritirando i rinforzi che, secondo Washington sarebbero, stati ammassati al confine. Come a dire che la questione Crimea viene di fatto accantonata e l’attenzione si concentra a evitare ulteriori focolai nelle regioni russofone dell’Ucraina orientale e meridionale. 

Insomma, ormai la Crimea è andata, a nulla è servito il monito della Comunità Europea (che paura!) né quello di Obama, comprensivo di sanzioni. Si era capito dalla reazione di Putin che le sanzioni erano aria fritta: le ha definite ridicole.

La Russia è un paese immenso ma con il PIL dell’Italia, poca roba. Può fare la voce grossa per due motivi principali: armi nucleari e risorse energetiche. E’ uno dei quattro paesi al mondo completamente indipendenti dal punto di vista energetico, persino la Cina ha bisogno di comprare energia.

Nel frattempo in Ucraina il governo avverte i cittadini: il prezzo del gas subirà un aumento del 50% e si sta valutando un prelievo forzoso sui conti correnti, vista la situazione tragica delle finanze. Risultato? Migliaia di Ucraini in fuga verso la Crimea. Forse l’ala protettrice di Mosca non è poi così male come la definiscono gli occidentali.

 

Precedente Residuo fiscale: di cosa si tratta? Successivo Vendere oro: consigli pratici.

Lascia un commento

*