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Oro: All’attacco!

 

No, non è Goldrake, è il nostro buon vecchio metallo giallo. Quali prospettive per il futuro?

Come al solito, possiamo solo ragionare su alcuni dati e sulle nostre conoscenze/idee.

Oro

I fatti dicono che dopo 10 lunghi anni di ascesa, in cui è passato da 300$ oncia fino a quasi 1900$, nell’Aprile 2013 ha subito un attacco che lo ha portato nel giro di un mese a perdere quasi il 30% del valore, una mazzata allucinante.

Perché parlo di attacco? Perché è chiaro che non si tratti solo di movimenti in oro fisico, parliamo di circa 500 tonnellate. C’è stato un premeditato attacco tramite ETF, e le cause possono essere molteplici.

In effetti la fiducia nelle monete “fiat” (fiduciarie, appunto) era ai minimi da anni, forse uno schiaffone all’oro sarebbe servito a far notare ai mercati e agli investitori come anche i metalli siano soggetti a volatilità estrema e rischi. Altri sposano la teoria del rientro delle riserve aurifere in Germania, per cui gli USA hanno abbattuto il prezzo dell’oro fisico per rifornirsi e cominciare il processo di rimpatrio, ne parlo qui.

Un indizio ulteriore che cementa la mia certezza che si sia trattato di un attacco viene dalla recente sparizione di un articolo pubblicato sul Financial Times, mica pizza e fichi.

In questo articolo, firmato da Madison Marriage, si ipotizza che tra il gennaio del 2010 e il dicembre del 2013 il prezzo dell’oro abbia subito manipolazioni pesanti, e chi ne segue il percorso non fatica a crederci. Articolo volatilizzato, puff !

In ogni caso, qualunque sia il motivo, sembra che l’oro abbia tenuto botta e anzi ultimamente stia ricominciando la scalata, sebbene molto lentamente. In pratica l’oro fisico non ha subito cali di richieste, anzi da quando è crollato nei paesi asiatici si sono messi in coda.

Ma quel’è la convinzione più diffusa nella rete? In cosa credono i Gold Bug?

Al di la della crisi delle monete fiat, del Dollaro e della guerra delle valute, i numeri forniti da alcuni Stati possono darci indicazioni su cui fare un certo ragionamento.

Mi riferisco agli acquisti di oro fisico da parte di Paesi come Russia e Cina, non proprio gli ultimi arrivati. Queste due potenze stanno accumulando quantità enormi di oro fisico, e il processo prosegue da anni.

Ma perché? Al solito nessuna certezza, ma è opinione diffusa che questi due paesi vogliano, un domani, ancorare le loro monete all’oro fisico, come è stato per tanti anni prima che venisse eliminato ogni paletto alla stampante monetaria. (il fu gold standard)

Forse questi paesi in un futuro lontano (ma forse anche nel 2015, che ne sappiamo?) scopriranno le loro carte provocando uno shock tremendo ai mercati.

Siamo completamente nelle supposizioni, è chiaro, la Cina sta crescendo sopratutto con le esportazioni verso USA ed Europa, quindi un uragano finanziario di questa portata sarebbe incontrollabile, però nulla è da escludere, anche perché il loro mercato interno comincia a chiedere beni e servizi, e si tratta di un mercato di oltre un miliardo di persone.

D’altronde il declino degli USA e del Dollaro è palese, sebbene rimanga la prima potenza mondiale e la sua valuta sia ancora (ma sta perdendo sempre più colpi) il riferimento negli scambi internazionali. Ma nulla è per sempre, sopratutto in economia e sopratutto quella globale.

Comunque, se anche lontanamente crediamo a queste ipotesi, credo che iniziare o incrementare una piccola collezione di Sterline o lingotti non sia una cattiva idea. Solo il denaro in eccesso, se abbiamo questa fortuna sempre più rara.

Male che vada ti ci fai la pensione.

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