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Letta ci fa o ci è?

Letta

 

Ci fa o ci è?

Ecco cosa ha appena detto il Presidente Letta:

“Abbiamo preso il timone di questo paese quando il paese aveva il segno meno. Domani l’altro l’Istat darà i dati sulla crescita: oggi il Paese ha il segno più. E’ una crescita piccola e io penso che sia poco, ma è fondamentale”

Caro Presidente, dovrebbe fare un ripassino sui cicli economici, scoprirebbe che per quanto possa essere devastante un periodo di crisi, prima o poi l’economia riparte, anche senza fare niente. Anzi, probabilmente se il suo governo non avesse fatto nulla il segno più sarebbe arrivato prima, ad esempio se non avesse aumentato l’Iva.

Il problema è che il tessuto industriale, che in Italia è formato di piccole e medie imprese, è agonizzante e i più svegli se ne sono andati, bontà loro.

Altre perle:

“Il debito cala”

Il 2013 ha segnato una sequenza di record del debito pubblico, fino ad arrivare ai 2104 miliardi di Novembre, per poi calare a Dicembre. Il massacro di tasse e qualche taglio alla spesa, ovviamente i servizi ai cittadini, ha ridotto di qualche miliardo questo gigantesco fardello.

“i tassi di interesse in picchiata”

I tassi di interesse sono arrivati alle stelle sotto il governo Berlusconi poi sostituito da Monti, il cui effetto tranquillizzante è durato pochissimo, infatti si è tornati presto quasi ai livelli record del premier precedente. I tassi di interesse hanno iniziato a calare sensibilmente e stabilmente SOLO quando Draghi, presidente della BCE ha detto chiaro e tondo che avrebbe fatto di tutto per salvare l’euro. Tutto qui. E’ Draghi che ha fatto da calmiere ai mercati, per i quali l’Euro era destinato a implodere, Lei non c’entra nulla.

Una cosa buona e giusta però l’ha detta: vuole trovare 14 miliardi per ridurre il cuneo fiscale, cioè le tasse sul lavoro.

Il problema è come vuole trovare le risorse: Spending Review (taglio della spesa pubblica), quindi tagli alla scuola e alla sanità mentre il resto del carrozzone rimarrà intatto, e risorse recuperate dal rientro dei capitali dall’estero.

Rientro dei capitali dall’estero?  Sarà un clamoroso flop. Dopo la fregatura di Monti, che fece pagare il doppio delle tasse promesse a chi fece rientrare capitali illeciti, solo i gonzi potranno credere alle fandonie del Governo, senza contare che i pochi che ancora possiedono denaro nei paradisi fiscali sono quelli col pelo sullo stomaco, che si faranno quattro risate all’ascolto delle ridicole minacce del Governo.

Ci fa…ci fa, come tutti i suoi colleghi.

Buone dimissioni.

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