iWatch

Come faccio a non (s)parlarne? Dai, non si può resistere.

iWatch: successone o flop clamoroso?

Premesso che, in generale,  ritengo gli smartwatch delle cagate pazzesche, questo ha l’ulteriore difetto di avere un design terribile. Sembra un residuato giapponese digitale anni 80′. Non è l’unico, la maggior parte hanno forme veramente orrende, con qualche eccezione, come LG e Martian, che strizzano l’occhio ai classici.

Il problema principale di questi orologi è che, oltre il fatto di non servire praticamente a nulla, la batteria dura come da Natale a Santo Stefano. Anzi no, magari. Non arrivano alle 24 ore.

Ma Apple ha un vantaggio enorme sui concorrenti: riesce già a vendere milioni di telefoni con la batteria che non arriva a fine giornata, quindi la clientela è già rodata. Un fatto non da poco. D’altronde la colpa è anche un po’ nostra. Usiamo troppo l’Iphone, perché è troppo bello smanettarci, ed è per questo che la batteria non dura niente, almeno così dice Jonathan Ive.

In teoria, dopo una partenza col botto (sicuramente tutti quelli che si accampano davanti ai negozi per comprare un Iphone al D1 compreranno anche un iWatch) le vendite dovrebbero calare. Perché è giusto così.

Ma in pratica è tutto da verificare.

Questo è il primo prodotto nuovo di Apple da quando è morto Jobs, e si tratta di un oggetto inutile già in commercio da anni. Hanno sempre floppato tutti, chi più chi meno, per ragioni ben precise, ragioni che fanno ragionare anche il geek più accanito.

Ma Apple ha un potere persuasivo che gli altri non hanno. Chissà.

Iwatch
Primi rendering di iWatch2, in progettazione.

P.S. Voglio informarmi meglio sull’oro brevettato da Apple, perché da quel che ho letto me pare ‘na strunzata.

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