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Iphone 12 : Recensione.

Salve amici,

Sono finiti i tempi in cui tutto il mondo (me compreso) aspettava l’annuale evento Apple per scoprire le novità del settore. Erano i tempi di Steve Jobs. I tempi delle nottate a seguire lo show e le lunghe file per accaparrarsi il nuovo prodotto. Con tende da campeggio e fornelletto per cucinare.

L’epoca di Apple “rivoluzionaria” è finita da un pezzo, ma è una naturale conseguenza di uno sviluppo tecnologico arrivato ad uno stallo da almeno un lustro.

Ora Apple non innova più, si limita ad inserire nei suoi prodotti delle migliorie spacciate per novià (per il suo enclave di utenti) e si gode lo smartphone più iconico di tutti. Brava ad essere stata la prima, brava ad aver creato e coltivato un brand di valore immenso.

Veniamo al nuovo modello.

In un mio articolo burla della serie “Apple slave” ho provato a indovinare la forma, e ci sono andato vicinissimo.

Il nuovo Iphone 12 è identico ai tre modelli precedenti, a parte un colpo di lima che ne smussa i bordi. Un piccolo lifting che fa bene il suo lavoro. Mi piace.

La serie 4 è stata, secondo me, la forma più bella di tutta la serie.

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere,  deve davvero moltissimo ad uno degli ultimi “figli di Jobs”, almeno per quanto riguarda la parte posteriore.

Per quanto riguarda l’anteriore, siamo alle solite. Malgrado Apple continui a parlare di “all-screen”, è ancora presente un notch, una tacca, di dimensioni abnormi.

Le parole contano.

 

Ecco la differenza tra uno all-screen (Oppo Reno 2)e uno che vorrebbe esserlo.

Per quanto riguarda l’HW, come dice la pubblicità, uguale agli ultimi 10 anni, ecco l’Iphone più potente di sempre. Una ovvietà (ogni nuovo dispositivo elettronico prodotto da una azienda è più potente del precedente), ma si vede che fa presa.

L’unica novità di un certo rilievo, che verrà però utilizzata probabilmente dallo 0,1% dell’utenza, è una feature del reparto fotografico, disponibile solo nei modelli Pro, che apre finalmente Iphone al mondo Raw. Si tratta di una sorta dei vecchi negativi delle fotografie, i più anzianotti di voi li ricorderanno.

A partire da quel “negativo digitale”, denominato Raw, che si una da sempre nelle macchine fotografiche digitali (e introdotta nel mondo smartphone nel 2014 da Oppo), si possono “lavorare” meglio le foto.

Secondo questo ottimo articolo di Roberto Pezzali, l’entrata di Apple nel mondo Raw è riuscita, riuscendo ad essere la migliore al primo colpo.

Lo slogan dell’evento era “Hi-Speed”, e dando per scontato il 5G, che il mercato ha introdotto nel 2018, si sperava in schermi a 120Hz, ormai lo standard nel resto del mondo, anche nella fascia media. Nulla di tutto questo, si rimane a 60hz. Sarà tenuto da parte per il prossimo anno.

Per chi non lo sapesse, gli Hz sono la velocità di aggiornamento schermo, più è alto, più fluido e piacevole sarà l’utilizzo del telefono.

Per contro, il consumo di batteria sale leggermente. Probabilmente Apple non ha voluto peggiorare  il noto problema della batteria, mai risolto.

Altro punto molto discutibile, l’annuncio della rimozione del caricabatterie e delle cuffie, acquistabili a parte.

Qui il web si è ovviamente scatenato con meme e filmati vari. La motivazione è l’ambiente, ma non regge affatto.

Per prima cosa, dai per scontato che il nuovo acquirente abbia già l’alimentatore a casa. Si, diciamo di si (ma a che wattaggio?). E se venisse dal mondo Android?

Tutto il mondo usa lo standard USB, tutto il mondo in tutti gli apparecchi, solo Apple fa di testa sua e usa cavi proprietari. Arrivi a casa e poi?

Se Apple avesse davvero voluto ridurre l’inquinamento, avrebbe dovuto rinunciare al suo “cavetto” e utilizzare lo standard USB Type C, di cui tutti ormai abbiamo la casa piena.

Senza contare che se sei costretto all’acquisto dell’alimentatore o del cavo, hai gli imballaggi da smaltire.

Passiamo a qualcosa di positivo, che per fortuna stavolta c’è.

La versione mini.  Finalmente un Iphone con un po’ di logica e non solo marketing.

Un telefono finalmente davvero compatto e con uno schermo adeguato, notch a parte. Altro che quell’aborto di Iphone SE 2020.

C’è in effetti una nicchia di persone cui non serve un padellone, ed è vero che su Android ci sono diversi compatti, ma sono ormai obsoleti e non così piccoli.

Scommetto che ora qualcuno si sveglierà e proporrà qualcosa di adeguato.

Trovo questo 5.4″ veramente azzeccato. Schermo abbastanza grande da essere usato anche da vecchi di merda come me, ma infilabile nella tasca della camicia.

Brava Apple, davvero. Peccato che il prezzo sia la solita follia, ma fra tre anni potrei farci un pensierino. Non spendo mai più di 400€ in un telefono.

 

 

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