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iOS 14, benvenuti nel 2008

Cari amisci, come promesso eccoci ad un nuovo e fresco appuntamento, una sezione del mio blog che ho scoperto essere amatissima, anche dagli utenti Apple!

Oggi daremo un primo sguardo al nuovissimo iOS 14, dove la nostra amata casa di Cupertino ha dato finalmente una svolta alla sua interfaccia, che sembra disegnata dalla Chicco e che è sempre uguale da moltissimi anni.

Pur avendo lei stessa creato molte delle feature con cui conviviamo giornalmente, di cui siamo davvero schiavi, negli ultimi anni bisogna riconoscere che non ha inventato più nulla di rilevante, limitandosi a scopiazzare di qui e di là, soprattutto Android, anche per ovvi motivi. (Windows Phone è morto).

Apple, conscia (anche perché lo ha voluto Lei stessa) che la sua utenza vive in un limbo, le propina “novità” vecchie di anni che vengono accolte come rivoluzionarie.

ROTFL, stavo cercando qualche immagine da fregare in rete per usarla (farò uno screenshot del mio, meglio), e mi trovo un gonzo che fa vedere i widget e scrive: “RIVOLUZIONARIO” AHAHAHAHAHAHAHAHAH

La mia missione è quindi quella di svegliare e ovviamente prendere per il culo gli adepti della Mela. Come si fa a non prenderli per il culo. Come si fa!

Cominciamo subito e vediamo la novità più eclatante, ovviamente solo per per i nostri seguaci: i widget!

Finalmente ora anche gli utenti della mela possono cambiare sensibilmente l’interfaccia, in modo da personalizzare un pochino il proprio telefono. Una cosa che spaventa l’Apple fan, chissà se avranno successo.

Piccola parentesi: i Widget seguono tutta la sfilza di “cambiamenti” che prima venivano osteggiati e derisi dai seguaci della Mela.

Come scordare, ad esempio, le prese in giro per i telefoni da 6″, che poi sono andati a comprare di corsa appena Cupertino ha deciso di produrli?

Con i widget uguale. Neanche considerati per anni e anni, ora sono diventati l’argomento del giorno.

Ma vediamoli, questi widget.

In pratica, al momento, ne abbiamo solo pochi e creati da Apple. Abbiamo il widget della borsa, del meteo, delle notizie, orologio e poco altro.
Possiamo prendere queste “porzioni di app sempre aperte” e posizionarle dove vogliamo su schermo, per avere sempre le informazioni on screen e aggiornate di continuo.
Una gran bella comodità (io li uso dal 2011, cioè dal mio primo smartphone).
Peccato che, stranamente, i widget di Iphone siano “rigidi”, per usare un eufemismo. Perché, direte voi. Apple ha avuto 12 anni di tempo per migliorarli (sono presenti infatti su Android fin dalla versione 1.0), ma come spesso accade, per fare su Ios le stesse cose che fai su Android, devi impazzire. (sebbene sia opinione diffusa l’esatto contrario.)

I widget di Iphone, infatti, NON sono interattivi. Che significa? Significa che sono immagini stampate li, su schermo, e non puoi farci un cazzo.
Esempio: io uso un widget, su Android, che mi tiene aggiornato sulla Borsa. Se ad esempio voglio aggiungere una azienda nell’elenco, premo sul tasto + presente sul widget stesso (vedi foto), e aggiungo la mia azienda, che apparirà subito in elenco. Ovviamente se le voci sono più di quelle visualizzabili, basta scorrere col dito, come una pagina web.

Su Ios no, non puoi. Sono fissi, statici. Per aggiungere una voce al widget, bisogna aprire la app di riferimento (in questo caso Borsa), cercare quello che ci interessa, metterla nella watchlist e poi ricordarsi di ELIMINARNE una, perché non vengono visualizzate più di sei voci. Imbarazzante.
Ma porca troia, ma se copi, copia bene. Non dico meglio, ma almeno uguale! Ma ho già trovato un discepolo Apple che appena mi ha visto mi ha mostrato la meravigliosa novità. Ho evitato di prenderlo in giro. Sono orgoglioso di me stesso. Il blog serve anche a questo.

Unica cosa di positivo che si può e si deve dire, è la coerenza grafica. I Widget di Ios sono poco potenti, però sono ben integrati, come interfaccia, a tutto il resto.

Su Android spesso ti ritrovi icone stondate e widget quadrati, come nel mio caso. E’ anche vero che posso cambiare le icone. Anzi le cambio, vediamo il risultato:

E’ in effetti più coerente, col material design, sebbene qualcosa sfugga sempre, come l’icona “telefono” e “meteo”. Su iOS questo non succede, le linee guida sono ferree.

Io preferisco la sostanza alla forma, ma è giusto dire che anche l’occhio vuole la sua parte. L’interfaccia Chicco di Ios, per bambini da 3-6 anni, è coerente. Diciamolo.

Seconda novità, il Drawer. Ora dovrei verificare, ma anche questa credo sia da 12 anni su Android.

Praticamente una pagina, un “cassetto” aggiuntivo dove riporre tutte le app che usiamo meno, per avere un po’ più di ordine. E’ ora di dire basta a 10-15 paginate di icone (anche perché sono enormi e non modificabili). Da oggi in poi si cop…..ehm….si realizza il drawer! Altra novità rivoluzionaria amisci.

Apple, per distinguersi dal proletario Android, ha deciso di usare l’IA (intelligenza artificiale. Se è come quella degli utenti, siamo a posto) per raggruppare le app.
Io, ad esempio, mi ritrovo due app che hanno la stessa funzione in due sezioni diverse. Come qualche lettore attento saprà, lavoro con Booking e AirBnb.
Beh, AirBnb lo ha automaticamente inserito sotto “viaggi”, mentre Booking sotto “produttività e finanza”.

Per fortuna basta scorrere il dito verso il basso e scompare tutta stammerda e le app vengono visualizzate in fila e in ordine alfabetico. Grazie Apple, benvenuta nel 2008.

Altra novità di rilevo: finalmente quando arriva una chiamata non devi più rinunciare a quello che stavi facendo. Ora le chiamate vengono visualizzate in una piccola porzione di schermo, in modo che……..vabbè dai, per fare quello che cazzo vuoi come fanno tutti i telefoni normali da sempre, invece di essere costretti a rispondere o a buttare giù la chiamata. Grazie Apple.

Menzione speciale per Picture in picture, cioè la possibilità di guardare un video in finestra e fare altro (lo facevo già col Note 3 nel 2013) e l’app “traduci”, che si aggiunge all’inutile “mappe”, che da anni rincorre Google Maps.

Altra eclatante novità, ora è possibile impostare come predefiniti un client email e un browser diversi da “mail” e “safari”.

Ormai iOS è diventato un Android fashion,  ma scemo.

Per la prossima release mi permetto di consigliare almeno il tasto per chiudere tutte le app aperte, in modo da non vedere più dei poveracci che stanno due minuti a fare swipe dal basso verso l’alto. Basta un tasto con su scritto: “chiudi tutte”. Dai, potete farcela.

Per feature come aprire due app in contemporanea su schermo ho qualche speranza, magari fra cinque anni. E’ una cosa utilissima. Pregusto già il momento in cui sarà implementata.

Per altre, come la possibilità di scambiare musica dal proprio archivio, non ne ho nessuna.

Spero vi siate divertiti a leggere, come mi sono divertito io a scrivere, tutte queste cazzate.

A presto! Un bacino.

 

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