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Guerra fredda, oro caldo!

guerra fredda

Come la rete aveva previsto (ben prima dei media sussidiati) la situazione in Ucraina sta evolvendo negativamente. Le forze economiche messe in campo (gas, materie prime) stanno scatenando una sorta di guerra fredda, anche se a confronto di quella USA-URSS questa fa sorridere. Però è meglio non scherzarci troppo, si sa come possono andare a finire queste faccende, talvolta sfuggono di mano.

Negli ultimi giorni cosa è successo, in soldoni?

Che la Cina ha aumentato la spesa militare del 12% malgrado le sia crollato l’export (più preoccupante la seconda della prima)

Che l’India sembra in sintonia con Cina e Russia per quanto riguarda la situazione nel Mar Nero.

Che la Russia sta ritirando le sue scorte di Dollari dagli Stati Uniti, mentre questi ultimi stanno vendendo qualche milione di barili di greggio per vedere l’effetto che fa (ai mercati).

Per tornare nel nostro Paese, la più carina è questa: Unicredit perde 14 miliardi nel solo 2013 (sono 27.000 miliardi di vecchie lire, per chi le se ricorda. Una montagna di grana). E cosa succede? Fallisce? No, le banche non falliscono, anzi la borsa la premia con un +7%, brava!

Evidentemente il piano da 8500 licenziamenti piace ai mercati. E come non dare un premio agli azionisti? Malgrado la perdita mostruosa, Unicredit ha staccato una cedolina di 10 centesimi per azione, attingendo dalle riserve. Bellissimo, adoro queste cose. Perché non esistono pasti gratis.

E la bella notizia? L’oro ovviamente. Prima o poi gli daranno un’altra mazzata, ormai sono rassegnato; ma per ora, in questo turbinio di finanza folle, sta scalando la montagna, lentamente e inesorabilmente. Oggi siamo tornati ai massimi da Settembre 2013:

oro

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