FMQ

Bello questo grafico, preso da Goldmoney.  Indica la quantità di moneta fiduciaria in circolazione (FMQ):

FMQ

Notare l’incremento di carta dall’inizio della più grande crisi della storia recente.

Il risultato? Stagnazione, deflazione, incrementi di PIL ridicoli, disoccupazione record. Intendiamoci, senza stampa è molto probabile che i numeri sarebbero stati peggiori, ma non esistono pasti gratis, quella montagna di denaro qualcuno la paga. Visto che l’inflazione non è praticamente aumentata da nessuna parte (solo in Giappone, a fronte di una politca monetaria stile Zimbabwe) è logico pensare che la maggior parte di questa grana sia finita nel giro finanziario e non nell’economia reale. Principalmente per salvare banche e per far esplodere qualche bolla finanziaria. Si parla insistentemente di cigni neri nel 2015, vedremo.

Nel frattempo, leggendo Wallstreet Italia, ho trovato un articolo riferito ad uno studio del McKinsey Global Institute (Mgi). Questo ci dice che dal 2007, primo anno della crisi, ogni attore economico, che si tratti di governi o famiglie, ha incrementato i debiti ad un ritmo molto più elevato rispetto alla crescita.

Stiamo parlando di oltre 57.000 miliardi di Dollari di debito in sette anni, una cifra mostruosa. Con questo dato ci ricolleghiamo alla prima parte del mio post.

Tra stampa di moneta e debiti contratti, in questi sette anni il mondo è definitivamente cambiato, ovviamente in peggio. Malgrado questi fantastiliardi in circolo, le economie stentano, non riescono a ripartire.

Se dovesse accadere qualcosa di brutto, l’ormai famoso Cigno Nero, come farebbero le banche centrali, i Governi, a parare il colpo? La crisi dei subprime del 2007 ha creato una montagna di debiti e massa monetaria, e non ne siamo ancora venuti fuori. Nella situazione odierna, in bilico, che mezzi avrebbero per tenere in piedi la baracca?

cigno nero

 

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