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Fisco amico

“E’ una grande opera di semplificazione”, ha detto Boschi in conferenza stampa al termine del Cdm, sul fisco lo Stato diventa “finalmente amico” dei cittadini. Ad oltre 30 milioni di italiani, ha continuato Boschi, dal 2015 verra’ spedito a casa una dichiarazione dei redditi precompilta dallo Stato. Ci sara’ la possibilita’, ha aggiunto, di fare delle correzioni.
  Ma se la dichiarazione verrà considerata corretta “si potranno dormire sonni tranquilli: questa opera di semplificazione renderà la vita piu’ facile ai pensionati e ai lavoratori dipendenti”.

Fisco amico

Insomma, il nuovo governo Renzi continua la leggendaria “operazione riforme”, ora abbiamo il “fisco amico”. Dal prossimo anno a circa 30 milioni di italiani sarà recapitato il modulo 730 già compilato dallo Stato, che ricordiamo è nostro amico, anzi siamo noi. Lo Stato siamo noi, quindi lo compilano loro.

Dunque, chi sono questi fortunati 30 milioni di cittadini? Beh, facile, quelli di cui il fisco amico sa tutto (certo, come no): pensionati e dipendenti.

Se lo Stato, cioè noi, sa tutto è giusto che compili la dichiarazione dei redditi, così paghi le tasse e risparmi il commercialista e il mal di testa, se sei uno dei temerari che prova a risolvere il rebus da solo.

Tutto molto bello, però mi vengono in mente alcune questioni, che sicuramente saranno venute in mente anche a chi ha avuto questa brillante idea.

Sono dipendente pubblico e mi arriva il 730 precompilato. Secondo me c’è un errore: che fare?

Conviene pagare standosene zitti e buoni oppure contestare e vedersi così arrivare l’accertamento dell’Agenzia delle entrate?

E ancora: mi arriva il modulo, pago così posso dormire sonni tranquilli. Quindi ora posso andare a lavorare in nero senza problemi, io col fisco sono a posto, i conti li ha fatti lui, non verrà mai a fare accertamenti.

E ora che 30 milioni di cittadini hanno pagato le tasse fino all’ultimo centesimo (anche chi ha tre lavori in nero) concentriamoci sugli evasori per antonomasia: gli autonomi.

All’attacco! E facciamo presto, che ne sono rimasti pochi!

 

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