Fiscal Compact? Ma finitela…

Angela Merkel, dopo l’incontro con Renzi, ha detto che è sicura che l’Italia rispetterà gli impegni, fiscal compact compreso.

Faccio due conti veloci, perché ho notato che molti ancora non hanno capito che stiamo parlando di aria fritta.

Il Fiscal compact dice, tra le altre cose, che i paesi che hanno il debito oltre il 60% del Pil dovranno ridurre la parte eccedente a ritmo di un ventesimo all’anno.

Il nostro PIL nel 2014 sarà circa 1550 miliardi di Euro e il debito sicuramente ben oltre i 2100 (ma teniamoci bassi), questo rapporto sarà di circa 135%, più o meno come oggi.

Per avere un rapporto Debito/Pil al 60% il debito dovrebbe essere 950 miliardi (950=60% di 1550) che tolti ai 2100 effettivi fanno 1150 miliardi. Un ventesimo di 1150 fanno circa 58 miliardi, da trovare subito il primo anno, nel 2015.

Tenendo conto che le aziende sono già tassate oltre il limite umano (tassare ancora significa aumentare l’evasione)  e che il numero di partite IVA è in continuo calo (sono quelli che pagano e basta) viene logico pensare che per trovare questi 58 miliardi non rimanga altro che tagliare la famosa “spesa pubblica”.

“Che bello! Taglieranno gli stipendi ai parlamentari, elimineranno gli Enti inutili, le Provincie, i Manager, le pensioni troppo alte!”

Levatevelo subito dalla testa, per due motivi.

1) Sappiamo bene che non accadrà mai, la politica vive di consensi, e quello è serbatoio di voti, senza contare i disordini che scatenerebbe una serie di misure da macelleria. (Perché c’è macelleria e macelleria. Del privato che chiude bottega  e si impicca non frega un cazzo a nessuno, vero sindacati?)

2) Non servirebbe a nulla, per un motivo ben preciso da stamparsi nella mente: la spesa pubblica è componente diretta del PIL, quindi diminuendo la spesa diminuisce il divisore, lasciando praticamente inalterato il risultato.

Quindi cosa pensare di questo Fiscal Compact? Che è una bufala. Lo Stato ha enormi difficoltà a trovare 10 miliardi (su 850 di spesa pubblica) per coprire la mancia in busta paga di Renzi ai lavoratori dipendenti; dove troverebbe 60 miliardi? Ogni anno?

Certo, potrebbero fare una bella patrimoniale da lacrime e sangue, spremendo chi ha fatto una vita di risparmi . Una ulteriore tassa pesante sulle case, oppure un prelievo sui conti correnti; ma lo fai una volta, i cittadini non si farebbero certo fregare anche l’anno dopo.

L’anno dopo troveremmo il mercato degli immobili in condizioni peggiori di adesso, con case messe in vendita causa tasse, svalutando tutte le altre, per le quali molte famiglie stanno pagando mutui trentennali.

Oppure un’ennesima fuga di capitali, perché quello è il naturale risultato di un prelievo forzoso.

Quindi tranquilli, non faranno niente. Ma attenzione: se impazzissero del tutto e volessero andare avanti, preparate scorte di cibo e contanti sotto il materasso.

 

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