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Electrolux, costo del lavoro, sindacati e Stato.

Electrolux, costo del lavoro, sindacati e governo.

Electrolux, costo del lavoro, sindacati e governo. Che bella gente, che belle cose.

Riassumiamo velocemente: Elecrolux chiede il taglio dei salari e degli scatti di anzianità, dei permessi sindacali, del pagamento di alcune festività….insomma, vuole ridurre il costo del lavoro, cercando di avvicinarlo a quello della Polonia, che è di circa 8 euro, mentre quello italiano è 24 euro.

I Sindacati, questi apparati elefantiaci di cui non sappiamo nulla, né stipendi né il fatturato, insorgono. Cattiva Electrolux, come faranno gli operai a vivere con 800 euro al mese? Giusto, è impossibile, ma non devi essere tu a dirlo.

Ma la colpa principale di questo ennesimo disastro all’italiana chi è? Ma come, è sempre il solito, dai. Chi è che prende più soldi dello stipendio del lavoratore? Lo Stato!

Abbiamo gli stipendi tra i più bassi d’Europa con il costo del lavoro più alto. Chi è che ha il potere di tassare? Certo non Electrolux.

Chi dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza? Lo Stato dovrebbe assumersi le proprie responsabilità per la situazione che ha creato LUI STESSO, e abbassare il cuneo fiscale. Peccato però che manchino gli spazi di manovra, dove li prendono i soldi? E sopratutto, se crei un precedente (La Electrolux paga meno, e io no!) tutti pretenderebbero, giustamente, di ottenere i soliti sconti sul costo del lavoro.

Come finirà? Comunque male, e gli operai farebbero bene a pensarci su prima di mettersi in cassa integrazione. Il lavoro, al momento, non esiste. Forse cedere al ricatto, purtroppo, non è così sbagliato, anche se pagherebbero gli unici che non c’entrano nulla.

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