CBGA e oro.

CBGA, cioè Central Bank Gold Agreement.

Confesso che non sapevo cosa fosse, finché ho letto un articolo sul Sole.

Il CBGA in pratica è un accordo dove le varie banche centrali europee, con la BCE in prima fila, ribadiscono l’importanza dell’oro come riserva e di «continuare a coordinare le transazioni in oro per evitare disturbi al mercato»

Unica differenza con gli accordi precedenti il fatto che decade ogni limite alle vendite, in pratica le banche potrebbero liberarsi delle riserve, ad esempio per alleggerire il debito pubblico.

Qualcuno vede questa novità come una vittoria dell’oro, nel senso che «fornisce un chiaro segnale che le vendite di oro sono state sostanzialmente completate»

Nel frattempo l’oro galleggia intorno ai 1300 dollari oncia, non scendendo mai sotto la resistenza dei 1280, vista dagli analisti come il punto di rottura per un crollo repentino. Galleggia sempre da quelle parti, da oltre un mese.

Negli anni scorsi avevo idee più chiare, sapevo cosa aspettarmi. Naturalmente le mie convinzioni venivano demolite il più delle volte, ma almeno facevo previsioni, tentavo di interpretare i dati e avevo aspettative.

Da un po’ di tempo invece ho abbandonato i tentativi di comprendere il mercato dell’oro. Dopo la batosta di Aprile 2013 ho capito che non c’è logica, ma strategie politiche e speculazioni estreme.

Rimane il fatto che negli ultimi anni le banche centrali più che venditrici sono diventate acquirenti di metallo giallo e che la situazione economica mondiale è sempre un disastro, anche se la politica si impegna a farci credere diversamente. Solitamente questi sono segnali che danno vigore alle quotazioni del nostro pesante amico.

Alla prossima.

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