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Apple, la Mela bacata

 

 

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Apple, la Mela bacata

Data Astrale 201401.28

Brutta giornata per il colosso di Cupertino, travolta dalle vendite delle sue azioni.

Non vendi telefoni? Vendo le tue azioni. I mercati sono inflessibili.

I mercati, di solito, si basano sulle percezioni, sulle previsioni. Apple ha costruito un impero da quando Steve Jobs tornò “a casa”, richiamato neli anni 90′ da una azienda in ginocchio. La sua idea fu quella di unire in simbiosi perfetta l’hardware e il software, unito ad una ricerca nel design che ha farro scuola.

L’azienda cominciò a sfornare una serie di prodotti innovativi, come Ipod, Iphone e Ipad, che cambiarono la nostra vita, e possiamo vederne il risultato tutti i giorni.

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Però però però, da qualche tempo le cose sono cambiate. Steve se ne è andato, e sebbene qualcuno ha detto che “ha lasciato progetti innovativi per i prossimi dieci anni”, nessuno ci ha creduto. Beh, direi giustamente. Non esageriamo, ecco.

Fatto sta che è dai tempi di Ipad, lanciato nel 2010 (sembra un secolo, vero?), che da casa Apple non si vede nulla di nuovo, mentre gli altri hanno scopiazzato, è vero, ma corrono, eccome se corrono. Hanno corso anche troppo. Sembra che il mercato, al momento, chieda smartphone da 5″, ed è un miracolo che Apple riesca a piazzare un numero così elevato di Iphone. Sta vivendo di rendita, e il seguito messianico di utenza, circondato dai prodotti della casa californiana, è restio a cambiare piattaforma.

Il più grosso problema di Apple è che la maggior parte del fatturato proviene da un solo prodotto: l’Iphone.

Iphone costa caro a noi e costa poco a loro, e rende tonnellate di grana. Ma se rallentasse (e sta succedendo), cosa ne sarà di Apple?

Gli utenti hanno sempre detto che la grandezza perfetta dello schermo è di 3.5″, per poi passare a 4″ appena uscito Iphone5.

Ho il vago sospetto che Apple affiancherà al suo telefono da 4″ una versione da almeno 4.7″, che diventerà immediatamente la misura perfetta.

Un solo telefono nuovo (anche come design) ogni due anni non basta più, la concorrenza è troppo forte ormai, sia come potenza pura (S5 alle porte, Note3), che come design (HTC One, Sony Xperia).

In più, si aggiunge il mercato Cinese, il più grande al mondo, che ha accolto molto freddamente la partnership tra Apple e China Mobile. Nessuna coda, nessuna tenda fuori dagli store. Evidentemente i cinesi badano al sodo, e il rapporto qualità-prezzo di molti telefoni a mandorla è insuperabile.

E i mercati hanno la vista lunga.

 

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